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Gli ultimi messaggi del Forum

Il colore viola - un film di Steven Spielberg

Uno dei film che ti tocca il cuore....
la stporia di due ragazze che vengono separate dalla nascita per un matrimonio..
da un uomo padrone.... Nel film viene fatto sembrare come un torto...
Però per cultura i neri sono molto tradizionisti, tipo gli italiani di 100 anni fa...
una mia amica si sposò un modernissimo nord europeo.... dopo un anno lei si divorzio
per il fatto che aveva un concetto molto più libero della famiglia

Nightmare

Un altro della seria dell incubo americana...
Il mio favorito è il 5, con la canzoncina dei bambini...

Streeming.....

Se provassimo a fare un evoluzione del sito....
Dal quale è possibile scaricare o vedere un film in streeming?
ninete più prestitti

Generi

Manaca la ricerca per genere,,,,, esempio a me piace il genere horror
come possio ricercare i titoli dei film?

American History X - diretto da Tony Kaye

Bello Bellissimo film
Già la seconda volta lo sento…. ha un inglese un po' strano…. sembra del nord america….
parla della xenofobia in america, della propaganda contro gli immigrati, dell incitazione
all aggressione…. Poi l incarcerazione…..
Non di aspettarsi un film da una trama con un valore letterario, ma un film con forti valori simbolici…
Il protagonista ha tatuata una svastica nel petto, poi viene struprato nella docccia della calcere,,,
un ragazziino nero ,va a squola con la pistola e uccide suo fratellino….
Tutte queste scene ricche di significato potrebbero creare spot assurdi su Facebook---
a me è piaciuto.
Un film dei tanti sensa senso….
la fine non la racconto a nessuno !!!!!

Hostel parts 1., 2. & 3.

La storia inizia cosi: tre amici americani decidono di passera una vacanza asterdam, per sesso sfrenato
vengono contattati da un vecchio, e gli consigli di spostarsi nei paesi dell est, in un hostello,
uno di loro sparisci, gli altri seguono le sue traccie..... scoprono la verità:
sono stati venduti a dei maniaci....dei chirurghi
Sono sicuro stanotte non dormirai

Parlarne tra amici - Sally Rooney

Non so bene se e quanto questo libro mi sia piaciuto, sicuramente una nota a suo favore è che mette la curiosità di vedere cosa succede, e probabilmente è proprio per questo che l'ho finito, per vedere dove "andava a parare". Non certo perché mi sia piaciuto. Infatti, in questa vicenda dipanata nel giro di circa un anno non si trovano veri e propri avvenimenti che suscitino interesse, anche ciò che accade di più importante viene appiattito molto sul resto della storia, rendendolo come un argomento fra i tanti. La narrazione sembra più limitarsi a un dover fare trascorrere il tempo.
I personaggi in generale cercano ogni modo per fare colpo su persone di cui non gliene importa nulla. Passano il tempo a bere vino, qualsiasi cosa accada. Che siano in casa o a una festa, sfoggiano sempre un calice colmo di vino, atteggiandosi a grandi esperti. Si comportano in modo "overdramatic" in qualsiasi situazione, trasformano ogni singolo piccolo ostacolo in una barriera invalicabile, e soprattutto non fanno assolutamente nulla per aggirare, saltare o distruggere l'ostacolo. Se ne stanno lì con le mani in mano a lamentarsi della loro situazione senza nemmeno chiedere aiuto agli altri, senza nemmeno dir loro che esiste un problema.
In particolare, la protagonista tende a ponderare ogni tipo di situazione in maniera fin troppo razionale, osserva ogni minimo dettaglio, sia ambientale che relazionale. Inoltre è estremamente passiva in ogni situazione, quelle che la vedono al centro e non. Ha sempre paura di essere di troppo, di dire cose sbagliate, di fare cose che potrebbero irritare le altre persone (persone alla cui opinione in realtà non è interessata minimamente), troppo insicura, vittimista. (Piccolo spoiler: quando scopre di avere una malattia non dice niente a nessuno, nemmeno a sua madre che sarebbe l'unica a poterla aiutare, per paura di essere trattata da "malata". Della serie, meglio morire da sola che mostrare a qualcuno una mia debolezza.)
Ultimo ma non per importanza, lo stile: è quasi da sms, i discorsi parlati vengono introdotti senza virgolette, in una via di mezzo fra indiretto libero e diretto. C'è un'esagerata e fastidiosa sovrabbondanza di espressioni quali "tipo" "ok" "ahahah", molto più simili a una chat su Whatsapp che a un libro finalista di un premio letterario.
Insomma, sicuramente è un libro che si fa leggere, ma non me la sento assolutamente di consigliarlo a qualcuno.

Niente caffè per Spinoza - Alice Cappagli

lo definirei un libro "a diesel "in quanto è abbastanza lento in partenza non riuscendo ad essere incalzante fin da subito ma estremamente piacevole e scorrevole nella seconda parte. consigliato per una lettura piacevole.